Fagiolone II, STEP 1: la scelta dei legni

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Finite la progettazione e le dime per il nuovo basso made in Ross, settimana scorsa sono andata da Rivolta, a Desio, per procurarmi dei bellissimi e sonantissimi legni di qualità. Come sempre quando vado a rifornirmi di legni non avevo in mente un’idea fissa, ma mi sono fatta ispirare al momento pensando agli abbinamenti estetici e timbrici, e, in un posto pieno zeppo di ispirazione come questo, il risultato è stato decisamente soddisfacente.

Corpo

Per il body ero molto propensa a buttarmi sul frassino, perchè so che è un legno affidabile da tutti i punti di vista, e che sui bassi dà quella botta di mediosità che ti fa venire voglia di slappare come se non ci fosse un domani. Così quando ho visto quei bellissimi pezzi di frassino ergersi di fronte a me, il primo passo era fatto.

Ora mi serviva un top scuro, che contrastasse con il body, e che fosse particolarmente venato. Inizialmente mi sono aggirata negli angoli dedicati al cocobolo, cercando un bel top che richiamasse la tastiera figurata dell’avo Fagiolone I. Ma l’ispirazione non arrivava. Poi, improvvisamente, il mio occhio è stato catturato da una pila di fondi per acustiche in Acacia. Bellissimo: marrone pieno di affascinanti venature più scure, spessore perfetto per ottenere l’effetto che avevo in mente (che più tardi spiegherò), denso e rigido con un taptone acuto e promettente. Colpo di fulmine, e via.

Manico

Con un Body chiaro e un top scuro, la cosa migliore da fare era trovare un bel manico scuro, con una tastiera chiara da lasciare immacolata senza segnatasti.

Gira gira tra i manici, alla fine ho trovato un bel bloccone di palissandro perfetto per il mio obiettivo: taglio di quarto, belle venature larghe ricche di contrasto, al tocco dimostrava profondità e sustain.

Per la tastiera è stato facile, è bastato scartabellare tra dei bellissimi pezzi in acero occhiolinato e ho presto trovato la mia preferita: venature arricciate, marezzata al punto giusto e non troppo occhiolinata, e suonante come solo l’acero suona.

Ora che abbiamo i legni possiamo cominciare il divertimento! Il prossimo passo sarà ritagliare le forme e fare i vari incollaggi.

Al prossimo articolo e…bussate e il legno vi parlerà!

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