Abbiamo il progetto, la dima e i legni, per realizzare un fantastico basso a 4 corde. Ora non ci resta che cominciare a darci sotto con la lavorazione, e cominceremo dal body.

Sgrosso

La prima cosa da fare è prendere la nostra bellissima dima di mdf, il nostro bellissimo pezzo di frassino e riportare su di esso lo shape e la linea mediana. Poi con un elettroutensile che nel mio caso è una sega a nastro, ma potrebbe essere anche un seghetto alternativo, ritagliamo la forma tenendo un margine di sicurezza di circa 1/2mm.

La stessa cosa va fatta con il top, che io ho precedentemente incollato per ottenere un’unica lastra più comoda da lavorare. In questo caso, essendo più sottile, tendo a lasciare un po’ più di bordo in eccesso.

Incollaggio, rifinitura e stondo

Ora abbiamo i due pezzi sgrossati. Da questo momento ci sono vari metodi buoni per procedere, io vi spiegherò il mio, quello con cui mi trovo più comoda. Attacco la dima di mdf  al body con il biadesivo e ne seguo i contorni con una fresatrice verticale con una punta fresa con cuscinetto superiore, rifinendo così la forma definitiva dello strumento. Successivamente effettuo l’incollaggio del top con colla da legno apposita per liuteria, un numero spropositato di morsetti, e una tavola di legno da mettere sopra al top in modo che la pressione dei morsetti venga esercitata in maniera più uniforme e piana possibile.

Trascorso il tempo necessario alla colla per asciugarsi del tutto (nel mio caso 12 ore), togliamo i morsetti e ci compiaciamo di quanto perfetto sia venuto l’incollaggio. Dopo questa doccia di autostima, imbracciamo di nuovo la fresatrice e, stavolta con una punta con il cuscinetto inferiore, seguiamo lo shape del retrobody e rifiliamo il top poco per volta per evitare che il tagliente scheggi il legno o peggio ancora ne strappi le fibre.

Ora abbiamo il body con la sua forma definitiva, e a questo punto dobbiamo decidere quanto e se stondare i bordi, se mettere binding o se carvare. Nel mio caso ho scelto di fare uno stondo bello consistente da entrambi i lati, in modo che sulla parte frontale il frassino sbordi e crei un bordino chiaro che contrasti col top. Per farlo uso sempre la nostra ormai migliore amica fresatrice con una punta “ovolo” (questo è il suo nome tecnico), nel mio caso a raggio 12,7mm.

Ed eccoci con un bellissimo body perfettamente fresato, incollato e stondato, pronto, ma decisamente non del tutto, per accogliere un manico altrettanto egregiamente realizzato. Quindi non perdetevi il prossimo articolo, che sarà dedicato ai primi passi della realizzazione del manico.

Al prossimo articolo e… fresate con cautela!