Cocobolo

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Il cocobolo è un bellissimo legno di colore rosso/arancione proveniente dal centro America, perfetto per tastiere e top.

Caratteristiche fisiche

Ha un peso specifico che varia tra i 900 e i 1200 kg/m³, cioè circa come un ebano di buona qualità, lontano parente con il quale ha in comune anche l’estrema durezza. E quando dico estremo, intendo dire che vi consiglio di non trovarvi mai costretti a dover raggiare a mano una tastiera di cocobolo, soprattutto se a metà del lavoro vi accorgete di esserne allergici.

Il cocobolo è decisamente il legno più oleoso che mi son trovata a lavorare; prima dell’incollaggio molti (tra cui la sottoscritta) consigliano di sgrassare la superficie con l’acetone, per evitare che la tastiera o il top in questione col tempo rilascino l’olio e si scollino rovinosamente lasciandoci con una terribile sensazione di malessere nel cuore.

Il colore varia da albero ad albero, così come la forma delle venature, possiamo trovare pezzi di colore rosso purpureo e altri di un arancione/marrone più simile al bocotè, pezzi con venature dritte che ci ricordano il palissandro indiano e altri che sembrano la superficie di Giove durante una terribile tempesta di gas, o almeno come io me la immagino.

Un’altra caratteristica del cocobolo che lo rende un legno imprevedibile è il fatto che si ossida e il colore della sua superficie cambia col tempo: appena carteggiato ha una tonalità più chiara e ambrata, dopo giorni di esposizione all’aria diventa sempre più rosso e scuro, acquistando contrasto e fascino.

La sua oleosità e la sua durezza lo rendono un legno poco bisognoso di finiture pesanti e, lo so che forse il mio giudizio può sembrare di parte, ma ne consiglierei una finitura naturale ad olio, che lo lascia traspirare e ne conserva il giusto feeling tattile.

Caratteristiche timbriche

Avendo un peso specifico, una densità e una durezza molto simili a quelle dell’ebano, il cocobolo ha una risposta timbrica e uno spettro di frequenze che lo fanno somigliare molto a quello che è il legno più pregiato impiegato nella costruzione di tastiere.

La differenza sostanziale che lo discosta dall’ebano è la sua consistentemente maggiore oleosità, che arricchisce le frequenze medie e rende il suono più “grasso”.

Fin’ora ho avuto occasione di usarlo per una tastiera fretless di un basso, combinata con un manico di acero particolarmente duro. Il risultato è un feeling molto naturale e inaspettatamente morbido, il suono è compatto e spinge sulle medie, sicuramente anche grazie al corpo di black limba, wengè e acero.

Altri usi soddisfacenti del cocobolo sono nei manici neck-through per smorzare la brillantezza dell’acero, come top, e come fasce e fondi di chitarre acustiche e classiche.

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